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martedì 14 febbraio 2012

Viaggi in Kenya: il clima

Il Kenya è localizzato quasi sull'Equatore ed è quindi caratterizzato da un clima stabile e mite. I mesi di maggio, giugno, luglio e agosto hanno un clima gradevole, soprattutto nell'entroterra. La stagione calda si protrae per il resto dell'anno. Le giornate sono generalmente soleggiate e le notti piacevolmente fresche. Il clima è influenzato dalla posizione e dall'altitudine.

La stagione delle lunghe piogge va da marzo a maggio, quella delle piogge brevi da fine ottobre a inizio dicembre, mentre i due periodi di clima secco sono metà dicembre-metà marzo e giugno-ottobre. Durante le stagioni delle piogge, da marzo a giugno e di nuovo a novembre e dicembre, possono verificarsi rovesci molto intensi ma di breve durata. Sulla costa i mesi da evitare sono aprile e maggio.

A causa delle differenze di altezza, il clima in Kenya può essere suddiviso in 4 aree climatiche principali:

La fascia costiera presenta un clima caldo e umido durante tutto l'anno, ma temperata dalle forti brezze marine, le temperature medie massime di Mombasa variano tra i 32°C di marzo e i 28°C di luglio, le temperature medie minime variano tra i 20°C di agosto e i 24°C di marzo. La media annuale delle precipitazioni supera i 1000 mm, in questa zona i mesi più piovosi sono aprile e maggio, una seconda meno intensa stagione delle piogge si ha tra ottobre e novembre. Ad esempio l’isola di Lamu in Kenya ha questa tipologia di clima. Anche Malindi in Kenya è sottoposta agli stessi sbalzi climatici.

Il Kenya settentrionale e delle pianure interne il clima è molto secco e arido, con elevate temperature, specialmente nelle pianure, con medie massime che variano nel corso dell'anno tra i 36°C e i 33°C e medie minime che variano tra i 22°C e i 25°C. Le precipitazioni medie annue variano tra i 500 mm e i 200 mm delle estreme regioni settentrionali.

Gli Altipiani sono nella zona centrale e occidentale del paese, gran parte di questa zona si trova tra i 1200 e i 2200 metri di altezza. Il clima di questa regione è caratterizzato da due stagioni delle piogge con una media delle precipitazioni attorno ai 1000-1300 mm all'anno. La pioggia cade tra aprile e maggio (i mesi più piovosi) e tra novembre e dicembre.

Le zone che si trovano ad altezze superiori ai 2500 metri hanno un clima più freddo, con possibili gelate e alle quote più elevate anche neve.

Il periodo migliore per ad esempio un safari in Kenya sono i mesi tra gennaio e febbraio e quelli tra giugno e settembre.

venerdì 13 gennaio 2012

Kenya: una vacanza nella natura selvaggia e incontaminata

Animali che vivono allo stato di natura e paesaggi selvaggi sono l’ordine quotidiano dello stato dell’Africa Orientale che spesso viene eletto a simbolo dell’intero continente africano. Se da una parte l’Africa dalle mille facce, però, non può trovare nel Kenya la sua rappresentanza simbolica, dall’altra lo stesso Kenya non è solo savana, animali selvaggi e tribù primitive.

Comprendendo quattro volte l’Italia, i confini kenioti si estendono dall’Oceano Indiano ad est fino all’Etiopia e all’Uganda rispettivamente a Nord e ad Ovest. Un viaggio in Kenya che veramente voglia considerare la nazione nella sua totalità dovrebbe partire, così, dalle coste lunghe più di 400 Km, per salire poi verso la capitale Nairobi e l’altopiano centrale. Qui, ad un’altitudine compresa tra i 1500 e i 3000 metri si trova la famosissima Rift Valley e il bacino del lago Turkana, uno dei laghi più estesi dell’Africa orientale con i suoi 6.405 Km quadrati di superficie. Ai lati della Rift Valley si elevano alcuni dei monti più alti del Kenya tra cui svetta il Monte Kenya, appunto, alto ben 5.199 m.s.l., secondo solamente al Kilimangiaro. Il viaggio può poi proseguire verso ovest, l’altipiano va declinando verso il lago Vittoria, il più esteso dell’Africa e foce del Nilo Bianco, il più lungo affluente del Nilo. Di qui una virata verso sud-ovest conduce direttamente verso il tavolato desertico che segna il declinare dell’altopiano.

Il Kenya è famoso in tutto il mondo per il suo caratteristico paesaggio selvaggio e incontaminato. Le vacanze entro i confini kenioti si spendono, infatti, spesso su jeep e mezzi a quattro ruote motrici tra le mandrie di animali selvaggi e luoghi dal fascino estremo. Tuttavia un safari in Kenya, proprio perché tutto questo possa durare nei secoli, deve essere un viaggio attento all’ambiente e alle necessità della fauna che lo popola. Allo stesso modo la grande risorsa turistica dovrebbe essere il primo motore dell’economia delle popolazioni locali che, grazie a questa, dovrebbero occuparsi di mantenere intatto questo paradiso. Paesaggi appunto paradisiaci si trovano proprio in Kenya, a Malindi.

Non solo i parchi naturali e le riserve nazionali ma le stesse città meritano di essere visitate e vissute. Nairobi, la capitale, è una città vivace e colorita. Con 4.000.000 di abitanti circa, Nairobi gode di un mercato e di un distretto commerciale veramente colorito, dove concludere interessanti piccoli affari. La città è divisa in una parte ricca, costituita di ville con giardini pensili e negozi, e in una parte più “metropolitana”, più vivace, piena di aspirazioni e fervente. Questa è una delle parti della città dal punto di vista culturale più gustose. Visitare questi luoghi popolati da studenti, operai, disoccupati ma anche da prostitute e piccoli spacciatori è sicuramente molto interessante anche se è preferibile spostarsi verso il centro per i pernottamenti. Da vedere a Nairobi il National Museum, lo Snake Museum e il National Archive, contenente suggestivi reperti di artigianato locale. Nelle vicinanze il Nairobi National Park, il parco naturale più accessibile del paese, adatto per famiglie e bambini.

Un viaggio in Kenya

Nessun altro paese al mondo offre al visitatore una così ampia varietà di cose da fare e da vedere.

Dentro i confini di uno stesso stato, troverete savane ricche di animali selvaggi, culture senza tempo serbatesi intatte nel mondo moderno, spiagge e barriere coralline dall’inviolata bellezza, foreste equatoriali e maestose montagne dalle cime innevate, deserti roventi e gradevoli angoli di frescura sugli altopiani, nonché innumerevoli occasioni di avventura, scoperta, relax: molto più di quanto riusciate ad immaginare.

Il Kenya vanta una cultura che trae origine da innumerevoli fonti. In questa regione del mondo si sono incrociate le strade di una storia lunga e complessa. Dai documenti preistorici dei primi uomini fino al giorno d’oggi, il Kenya è sempre stata una terra di continui cambiamenti, di contrasti e diversità.

I primi stati tribali hanno visto cicli di migrazioni ed avvicendamenti di potere, con il Kenya come punto d’incontro di popoli provenienti dalle pianure del sud, dalle foreste occidentali e dai deserti del nord. Il mare ha portato influenze dal mondo esterno, ed il passaggio del commercio delle spezie ha creato una cultura costiera senza uguali, dove le linee di demarcazione fra Africa ed Arabia sono divenute indistinte.

Il mare ha portato influenze di altre culture e il commercio delle spezie ha dato vita ad una cultura costiera unica, una miscela tra Africa e Arabia. La costa aperta ha permesso l’ingresso di influenze europee in questo mondo in continuo mutamento, dando vita a tumultuosi scontri e lotte per il controllo la cui storia esotica si perpetua ancor oggi. I primi esploratori scoprirono una terra di grandi pericoli e di ancor più grande bellezza, e le loro straordinarie avventure diedero vita alla più singolare colonia dell’Impero Britannico. Questo era il punto d’incontro di numerose culture, dove avventurieri e soldati di ventura si mischiarono alla complessa società tribale e l’arrivo di manodopera e mercanti dall’India portò influssi nuovi e penetranti. L’eredità del colonialismo si perpetua nelle tradizioni del grande safari e nella ricerca dell’avventura e della libertà.

Il Kenya ha attinto da tutte queste influenze per sviluppare una cultura propria, unica nel suo genere. Ed è questo il maggiore punto di forza di questa nazione: la capacità di unire il meglio di molti mondi diversi in un’unica, salda identità. Questo paese accoglie il mondo sulle sue coste e sull’isola di Lamu, in Kenya e continua a sviluppare una cultura moderna, nata da una sconfinata varietà eppure così totalmente ed orgogliosamente keniana.

Per tutti questi motivi, soprattutto in questa stagione è ideale fare un safari in Kenya: un viaggio culturale.